Se vuoi Affittare SENZA RISCHI Non devi Fare come Scrooge ma è Meglio se continui a Prendere a Calci il Piccolo Timmy!

come affittare un appartamento senza rischiSe pensi che un finanziere avaro del 1800 non possa insegnarti nulla su come affittare il tuo appartamento senza rischi, ti sbagli di grosso e rischi di commettere uno dei più grandi errori che può fare un proprietario di casa.

Dato che Natale è appena trascorso ho deciso di scrivere questo articolo su uno dei miei racconti di Natale preferiti.

“Canto di Natale” è uno degli scritti di Dickens che adoro.

Hai presente di cosa sto parlando vero?

Questo romanzo racchiude una delle tre regole che devi applicare per avere sempre la certezza assoluta di incassare i soldi del tuo sudato affitto.

Se non hai letto il libro (che ti consiglio), hai sicuramente visto uno dei tantissimi film che si sono ispirati al racconto originale.

Comunque ti faccio un riassunto veloce, sicuramente la storia l’hai già sentita ma un ripassino non fa mai male.

Scrooge è un vecchio ricco avaro senza cuore che odia il Natale e tratta tutti con odio. È così assorto dal lavoro e dagli affari che per lui il Natale è una festa inutile e una perdita di tempo.

Del resto da uno che rimprovera il Signore per aver inventato la Domenica, giorno di lavativi e pigroni, che cosa ti aspettavi?

O almeno questo è quello che Dickens vuole che noi pensiamo di Scrooge.

In realtà non è altro che un uomo che si è fatto da sé, partendo dalla strada, lavorando come un mulo e risparmiando ogni centesimo.

Dà lavoro a un sacco di gente che senza di lui farebbe l’elemosina in strada o lavorerebbe in qualche miniera di carbone del Galles.

Tutto questo ovviamente Dickens non lo dice però.

Comunque Scrooge è così cattivo che nel tentativo di salvarlo dalla dannazione, il fantasma del suo ex socio in affari defunto gli fa visita.

Gli dice che lo visiteranno tre spiriti per convincerlo della santità e della bellezza del Natale, sperando così di cambiare Scrooge.

Così, la notte della vigilia di Natale i tre spiriti passano a tormentare il nostro eroe.

Il primo è lo Spirito del Natale Passato, che fa rivivere a Scrooge gli anni di gioventù quando era buono e innamorato. Gli ricorda di quando era felice di passare il Natale in famiglia. In pratica si lavora il vecchio con la carta della nostalgia dei bei tempi andati.

Successivamente arriva lo Spirito del Natale Presente che mostra al nostro eroe preferito gli effetti che il suo comportamento sta avendo sulle persone a lui vicino.

In particolare sulla famiglia del suo assistente, costantemente sfruttato, sottopagato e umiliato dal cattivissimo padrone.

L’ultimo è lo Spirito del Natale Futuro che per Scrooge è il più tremendo e orribile di tutti, ma se non hai mai letto il libro o visto uno dei tanti film non voglio rovinarti il finale. Non ti racconterò i dettagli.

Ti basti sapere che è un racconto di Natale, quindi alla fine tutto finisce bene e tutti vissero felici contenti.

Perché adoro questo racconto? Alla fine è solo una storiella del solito ricco cattivo e malvagio che alla fine diventa buono e generoso…

Personalmente adoro il 1800, l’età vittoriana, Londra e tutta la letteratura e il cinema che ne parla.

Inoltre “Canto di Natale” è uno dei primi scritti che condizionano la mente in merito alla ricchezza.

Si tratta di uno dei tanti libri che fin da bambino ti inculcano nella testa questa equazione:

PERSONA RICCA = EVASORE, SFRUTTATORE, BASTARDO MALVAGIO

In particolare questa cosa vale in Italia e vale ancora di più per chi ha costruito la propria ricchezza mattone dopo mattone, rogito dopo rogito, come te e me.

Certo Scrooge era un finanziare e un “prestasoldi”, non un immobiliarista, ma sono pronto a scommettere che qualche appartamento in giro per Londra ce lo aveva anche lui.

Scrooge è totalmente concentrato a fare soldi e a risparmiare per poter investire e fare ancora più soldi! E questo secondo Dickens (e secondo la maggior parte degli italiani buonisti e benpensanti) va molto male! È peccato!

Ops! È esattamente quello che fa la mia famiglia da quasi 60 anni. Io, mio padre e mio nonno siamo come Scrooge.

Capisci ora perché mi appassiona così tanto questo racconto? 

Parla di me e di tutti coloro che fanno sacrifici, che investono e rischiano oggi per avere una rendita e una sicurezza domani. Ti ci riconosci anche tu vero?

Torniamo ora all’assistente di Scrooge e alla sua famiglia.

Quest’uomo ha uno stipendio da fame e lavora come un mulo.

Che poi va beh, fa il segretario di un uomo di affari. Nel 1800 a Londra la stragrande maggioranza della gente lavorava in fonderia o nell’industria tessile, quindi non è che se la passasse poi così male.

Con questo stipendio deve nutrire una famiglia numerosa tra cui un’adorabile moglie, diversi figli e l’ultimogenito, il piccolo Timmy.

Il piccolo Timmy è l’apoteosi del bimbo che ispira bontà e solidarietà a chiunque. Perfino il vecchio Scrooge non resta insensibile alla sua carineria coccolosa.

Il piccolo Timmy soffre di ogni tipo di malattia respiratoria (tisi, polmonite, bronchite) e in più è pure zoppo e va in giro con le stampelle.

Scrooge ovviamente paga talmente poco il suo assistente che la famiglia di Timmy non può pagare le medicine che servono a curare il povero piccolo.

Nonostante questo, il piccolo Timmy dimostra grande forza d’animo e soprattutto è sempre buono e generoso.

Uno dei momenti più toccanti di tutto il libro è proprio quando Scrooge chiede allo Spirito del Natale Presente se il piccolo Timmy sopravvivrà il prossimo anno e lo spirito risponde:

“Io il prossimo Natale vedo una sedia vuota e le stampelle in un angolo inutilizzate”

Questa scena farebbe accapponare la pelle a chiunque e tutti provano pietà e compassione. Anche Scrooge. E anche io.

Dickens è un maestro della scrittura ed è abilissimo nel farti provare questo tipo di sentimenti.

È chiaro che la colpa della morte di Timmy ricadrebbe sul cattivo e avaro Scrooge.

Dopo che mi sono asciugato le lascrime però incomincio a pensare. E’ veramente colpa di Scrooge?

Forse non avrebbero dovuto fare il quinto figlio se non potevano mantenerlo.

Se l’assistente di Scrooge fosse più in gamba, troverebbe di sicuro un altro lavoro pagato meglio.

Se all’epoca fosse esistito il welfare e l’assistenza sanitaria, i problemi di Timmy si potevano risolvere gratuitamente.

Tutto questo non passa per la testa a nessuno, ovviamente.

Se non potessi pagare le medicine a mio figlio mi troverei un secondo lavoro, consegnerei pizze per un paio di ore la sera. Di certo non starei a tavola a godermi la famiglia sperando nella provvidenza. O no?

No! Da come è scritto la colpa è solo di Scrooge!

Comunque dopo una notte intera passata tra nostalgia di gioventù, buonismo e un po’ di sana paura della morte e dell’inferno, alla fine Scrooge diventa buono.

E sai perché?

PERCHÈ PUÒ PERMETTERSELO. QUESTA È LA VERITÀ!

Perché Scrooge vive a Londra nel 1800.

Perché Scrooge è un finanziere e un “prestasoldi”.

Ha delle leggi che lo tutelano, è vecchio e si preoccupa della morte e dell’inferno che lo attende se continuerà ad essere così cattivo.

Che poi cattivo di che? Non ruba, non uccide, non truffa. Fa solo buoni affari e ha trascurato famiglia e affetti per i soldi.

Non è forse quello che facciamo tutti noi quando stiamo fuori a farci il mazzo mentre le persone amate ci aspettano a casa senza vederci?

Comunque, tornando alla nostra storia, Scrooge è solo il datore di lavoro del padre di Timmy.

E nel 1800 avere dei dipendenti non era complicato come oggi. Bastava una parola o un giramento di scatole e sbam! Licenziato!

Altro che tre lettere di richiamo e sindacati!

Quando hai questo tipo di potere nelle tue mani puoi permetterti di essere generoso, aumentare stipendi e premiare veramente le persone per quello che valgono.

Così il piccolo Timmy ottiene le medicine, guarisce e crescerà sano e forte.

Scrooge farà anche un sacco di altre azioni benefiche, come prestare soldi a interessi bassissimi, fare beneficenza e così via.

Ora io e te di problemi ne abbiamo tanti, molti più di Scrooge:

Non viviamo a Londra nel 1800 ma a Milano nel 2017.

Le leggi sono cambiate e i datori di lavoro e i proprietari di casa sono la parte debole della legge comunista, buonista, moralista e sindacalista che ci ritroviamo in Italia.

Per quanto mi riguarda, un inquilino che non ti sta pagando da mesi sta di fatto rubando il tuo appartamento. Andrebbe trattato alla stregua di un delinquente, perché è un ladro. Invece la legge italiana lo tutela e lo protegge.

Recentemente, a causa della crisi, si sono anche inventati la Morosità Incolpevole, una follia tutta italiana di cui ti parlerò in un prossimo articolo.

Non siamo finanzieri e “prestasoldi” ma ci siamo fatti il mazzo per avere degli appartamenti da mettere a reddito e affittare senza rischi.

Ora, visto che la casa è un bene primario, la società dovrebbe elogiarci e ringraziarci perché diamo un tetto sulla testa a chi non può o non vuole comprarne una.

Invece siamo bollati come speculatori ed evasori senza scrupoli.

Abbiamo a che fare con una società e con la stragrande maggioranza delle persone che ha perso la retta via dell’onestà e della parsimonia

Siamo nell’epoca del “tutto è dovuto” e del “non è colpa mia se…” sta di fatto che a Milano un inquilino su tre è moroso e sono tutte brave persone che non ce la fanno a pagarti perché c’è la crisi, perché hanno perso il lavoro, perché la scuola dei figli costa ecc. ecc.

Io dico che se un ladro rapina una banca perché ha bisogno di soldi, rimane comunque un ladro.

Con una storia toccante che può scaldare i cuori e farci riflettere, ma pur sempre un ladro.

E se rapina un tetto sulla testa perché non può permetterselo che cos’è? Un ladro?

No! È un MOROSO INCOLPEVOLE!

Ecco, questi sono i tre problemi principali che hai se possiedi un appartamento in Italia e vuoi affittarlo per ricavarci un’entrata certa e costante.

Ora ti ricordo che se vuoi affittare e vuoi essere sicuro di essere pagato non devi lasciare spazio ai sentimentalismi.

So che è difficile, ma devi essere ancora più cattivo di Scrooge e non farti fregare dal piccolo Timmy e dalla pietà che provi per lui.

Se ti fai intenerire dalle famiglie bisognose e gli affitti l’appartamento sei finito! Hai affidato il tuo immobile nelle mani sbagliate.

Ci sono mille motivi per cui una famiglia può smettere di pagarti.

Ricordati sempre che Scrooge può permettersi di diventare buono perché non affitta appartamenti ma è una finanziere che vive nel 1800, dove le leggi lo tutelano e ha a che fare con delle persone di un più alto livello morale rispetto agli inquilini di oggi.

Tu non puoi concederti questo lusso.

Non hai il fegato adatto per fare il “cattivo”?

Vorresti affittare senza rischi ma sei di buon cuore e hai paura di farti abbindolare dagli occhi dolci della madre del piccolo Timmy?

Allora lascia la gestione del tuo immobile a chi non ha nessuna pietà.

Affidati a GEST MAST, la Gestione Mastina.

Sono così sicuro del nostro metodo di selezione e gestione di inquilini che se ci sbagliamo sul loro conto, ne rispondiamo in prima persona.

Se uno dei nostri inquilini non paga paghiamo noi per lui (ma non capita mai, non ho insolvenze da più di 2 anni).

Se vuoi un incontro conoscitivo e saperne di più sulla mia attività vai subito alla pagina contatti.

Un saluto e alla prossima

Diego Bosi

GEST MAST – Quando il tuo Affitto deve Assolutamente e Costantemente rendere al Massimo

 

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