La Cedolare secca è una truffa. Ecco come lo stato ti illude di pagare meno tasse ma ti costringe ad accettare i peggiori inquilini in circolazione

cedolare secca come funzionaDa un po’ di anni a questa parte si sente sempre più spesso parlare di cedolare secca. Ma come funziona? E soprattutto perché si tratta di una truffa?

A prima vista si tratta di un indiscutibile vantaggio per chi vuole affittare un appartamento.

Stiamo parlando di pagare il 21% di tasse sul canone annuale invece che sommare la rendita dell’affitto al tuo reddito annuo sui cui bisogna poi pagare  l’IRPEF.

Addirittura se affitti con canone concordato la cedolare secca diventa ancora più bassa: il 15% sul canone annuo.

Quindi è chiaro che, a meno che non sei un evasore totale, la cedolare è sempre super vantaggiosa.

Ma come mai il legislatore, che per il resto si è sempre contraddistinto per trattare noi cittadini proprietari come limoni da spremere, se ne è uscito con una tassazione così conveniente?

Per risponderti bisogna tornare indietro di quasi vent’anni.

Tra la fine degli anni 90 e l’inizio degli anni 2000 si è palesata una nuova categoria di classe sociale: i finti ricchi.

Prima di allora le classi erano tre: i poveri, la classe media e i benestanti/ricchi.

Si lo so che non era tutto così semplice e che mi sono dimenticato i miliardari e i senzatetto. In queste tre classi però concedimi che ci sta il 99% degli italiani.

Quindi per semplicità lascia perdere gli estremi della scala (i ricchissimi e i superpoveri).

A quei tempi tutto andava bene.

Il povero sapeva che per campare doveva starsene in una casa popolare, avere una sola macchina (usata), fare la spesa al mercato e mangiare pasta in bianco, libri usati per la scuola dei figli e se questi volevano fare sport il massimo consentito era la squadra di calcio dell’oratorio. Vacanze rigorosamente su una costa economica in campeggio e montagna con l’oratorio.

La classe media se ne stava in affitto o aveva una casa di proprietà. Le macchine erano sempre due e sicuramente riuscivano a togliersi qualche sfizio in più come il cinema ogni volta che si vuole e cena fuori una volta la settimana o anche di più.

I benestanti invece potevano fare più o meno quello che gli pareva e non c’era mai niente di veramente costoso che potesse sconquassare il loro bilancio.

Si rompe una macchina? Si svincolano un po’ di risparmi e se ne compra una nuova.

Libri nuovi per il nuovo anno scolastico? Nessun problema.

Cene fuori e vita mondana? Perché no?

Palestre? Certo!

Figli che vogliono imparare equitazione? Gli si taglia la paghetta, si taglia qualcosa a casa e non ci sono problemi.

Il mese in cui ci sono spese impreviste non verseremo nulla nel nostro fondo obbligazionario.

A quei tempi tutti sapevano a che altezza della scala stavano e una volta abituati a vivere su quel gradino tutti bene o male tiravano avanti.

All’improvviso però le banche hanno iniziato ad aprire i rubinetti e a concedere finanziamenti a chiunque per qualsiasi cosa.

Niente era più proibitivo per nessuno.

Ed ecco che un povero poteva comprarsi un divano da 2000 euro o una TV da 1000. Invece di comprarsi la solita Fiat Uno scassata vecchia di 15 anni ecco che si spara un finanziamento da 12000 per comprarsi un’auto nuova e così via.

Anche con le case stesso discorso. Mi ricordo benissimo di quando ero agente immobiliare in Brianza nel 2004.

Mutui oltre il 100% del valore dell’immobile da 200.000 euro erano all’ordine del giorno.

Genitori fieri del loro stipendio da impiegato postale che facevano da garanti per far comprare casa ai figli e siccome si poteva come primo appartamento non andava bene un bilocale in una palazzina anni 70 o una casa di corte. No! Doveva essere per forza una palazzina nuova.

E fu così che la classe media si è illusa per oltre un decennio di essere ricca mentre i poveri, con il prosciutto su gli occhi, hanno creduto di essere quasi benestanti.

Purtroppo la favola finisce presto ed ecco che ci ritroviamo nel 2017 con questi falsi ricchi che si sono presi un sacco di tranvate nei denti.

Molti si sono indebitati fino al collo e non sono più riusciti a pagare le innumerevoli rate accumulate negli anni precedenti.

Come sai ho lavorato anche nel settore creditizio per conto di una finanziaria.

È stato allora che ho acquisito il mio “Barbonometro”, cioè quella capacità quasi sovrumana, di capire quanto una persona o una famiglia sono inguaiati con le banche e con gli istituti di credito.

Ma non divaghiamo.

Tutta questa gente aveva una casa di proprietà ma non riuscendo più a pagare la rata del mutuo, la rata del SUV, la rata della TV, le rate della cucina, la rata dell’iPhone e il canone Sky, ecco che la casa non ce l’hanno più.

I più veloci sono riusciti a vendere tutto in tempo, saldando la banca e le rate del finanziamento.

I più lenti (o più comunisti, quelli che pensano che la casa e’ un diritto anche se non vuoi o non puoi pagare per averla) si sono visti la loro casa all’asta.

Tutta questa gente doveva per forza trovarsi una nuova casa.

E chi poteva dargliela?

Ma ovviamente tu!

Tu e tutti i proprietari che come te hanno uno o più appartamenti vuoti a Milano.

E allora cosa fa il legislatore? Si inventa la cedolare secca. Ecco il suo pensiero:

“Guarda caro proprietario, ho un sacco di famiglie di ex finti ricchi che hanno avuto casini con le banche e hanno vissuto spendendo più di quanto guadagnavano per oltre dieci anni.

Capisci anche tu che non ho nessuna voglia di vedermeli in giro davanti al Parlamento a protestare perché le banche cattive gli hanno portato via la casa.

Allora visto che tu hai delle case di proprietà che non riesci a vendere e sono sfitte facciamo un accordo: Tu affitti casa tua a questa gente abituata a guadagnare 10 euro e a spenderne 15.

In cambio ti faccio pagare il 21% di tasse invece che il il solito 43.

E poi non dire che lo stato è cattivo e che tartassa sempre i ricconi.

Allora che ne dici? Qua la mano socio!”

E fu così che in questi ultimi anni tanti proprietari hanno affittato con cedolare secca a causa dell’innegabile vantaggio fiscale.

Non hanno pensato però alla valanga di ex finti ricchi che si tiravano dentro in casa.

Se pensi che io mi stia sbagliando e sei convinto che la cedolare secca sia una semplice opera buona dello stato per agevolare gli affitti e l’economia in genere allora spiegami questo:

Perché la cedolare secca si può applicare solo con dei privati cittadini e persone fisiche?

Se fosse una legge fatta solo nel tuo interesse non pensi che si debba applicare a tutti i contratti di affitto e non solo a quelli stipulati da persone fisiche?

E invece no, puoi utilizzare la cedolare solo se affitti a famiglie.

Peccato che ad oggi a Milano un inquilino su 3 è moroso.

Significa che per risparmiare circa un 20% di tasse ti accolli una volta su tre il rischio di non farti pagare.

Quindi se tu vuoi per forza fare la cedolare secca a tutti i costi il tuo appartamento te lo può affittare solo un privato.

Però magari pensi:

“Vabbè ma non e’ che tutti gli inquilini sono ex finti ricchi che hanno avuto problemi con le banche. Ci sono anche inquilini con i soldi che stanno bene e non hanno problemi”

Certo però se passa per Milano un tizio ricco che deve venire ad abitarci per un po’ l’appartamento se lo compra. 

Perché si sa che un appartamentino a Milano è sempre un buon investimento.

Oppure se deve stare a Milano solo per un paio di anni prende in affitto appartamenti di questo tipo:

come funziona la cedolare secca

Quindi se sei proprietario di appartamenti come questo puoi anche non preoccuparti di quello che scrivo. Affitta pure all’inquilino di turno e vai tranquillo. Molto difficilmente una persona disposta a pagare 4000 o 5000 euro di affitto al mese ti creerà problemi (ma non è detto però).

Se invece hai un appartamento normale e non di lusso allora è meglio se continui a leggere.

Volendo per forza la cedolare secca ecco a che inquilini stai rinunciando:

1) Multinazionali che prendono in affitto direttamente loro degli appartamenti per i loro dipendenti stranieri

Il contratto di affitto tu lo fai con l’azienda e magari loro ogni 6-12 mesi lo assegnano a un loro dirigente straniero. Non è una follia come può sembrare. Dopotutto un affitto di un appartamento per un’azienda costa molto meno rispetto ad un albergo.

2) Banche che prendono appartamenti in affitto per i loro pezzi grossi

Se vuoi per forza la cedolare secca li devi escludere a priori.

Posso dirti per esperienza che se sei l’amministratore di una società e provi a fare qualche telefonata a delle agenzie ecco cosa risponde il solito agente:

“No no il proprietario vuole affittare a privato per la cedolare, non se ne parla di società a meno che non siete disposti a pagarlo di più”

Fanno i calcoli e se sei un’azienda di solito ti caricano il 20% in più del canone di mercato.

Ovviamente le aziende non è che hanno scritto scemo in faccia e quindi non vanno a pagare il 20% in più del valore di mercato per compensare le tasse in più che dovresti pagare tu.

Per cui cosa fanno? Semplice, continuano  a girare come trottole finché non trovano un proprietario che pur di accaparrarsi un ottimo inquilino pagante paga volentieri delle tasse più alte.

Si tratta di un complotto dello stato comunista che mette i bastoni fra le ruote alle imprese (grandi e piccole) come la mia o la tua, agevolando le solite famiglie che ti ricordo qui a Milano UNA VOLTA SU TRE vanno in mora.

HAI CAPITO ADESSO COME FUNZIONA QUESTA MALEDETTA CEDOLARE SECCA?

E sai perché? Perché altrimenti non ci sarebbe gara. Se tu pagassi le stesse tasse affittando alla famiglia Vattelapesca o ad una grossa azienda a chi daresti le chiavi di casa?

Eddai su…

Invece no, il tipico agente immobiliare la pensa così: Paghi il 20% di tasse in più? Allora devi affittare al 20% in più.

Così l’azienda (che è il migliore inquilino che tu puoi trovare) ovviamente manda a quel paese te e quell’incompetente di agente immobiliare che ti sei scelto e trova un proprietario più illuminato che paga un po’ di tasse in più lasciando l’affitto invariato.

Affittare i tuoi immobili è solo un modo per iniziare a vedere il tuo investimento fruttare un po’ di soldini.

Un giorno non troppo lontano potresti pentirti di aver scelto di affittare un tuo appartamento a una persona fisica invece che ad una società.

Ricordati sempre che il 20% di tasse in meno su un canone che non percepisci perché l’inquilino non ti paga NON è certo un grande affare.

Oggi puoi affittare il tuo appartamento tramite “GestMast” che ti garantisce un affitto più alto di almeno il 30% rispetto alla media di mercato.

Te lo garantisce in questo modo: se gli inquilini che abbiamo scelto per te non pagano, ti paghiamo noi per loro!

Ti diamo questa garanzia perché siamo sicuri al 100% che il nostro metodo di gestione e selezione inquilini sia praticamente infallibile.

Al contrario di tutte le società di gestione immobiliare e di tutti gli agenti immobiliari, se ti mettiamo in appartamento un inquilino che non ti paga, paghiamo noi.

Dopotutto sarebbe un nostro errore ed è quindi giusto che saremo noi a pagare. Non ti pare?

Per godere di tutto questo però devi avere a che fare con noi che siamo una società. Quindi devi rinunciare alla tua amata cedolare secca. Non c’è altra soluzione…

Considera però che siamo in grado di garantirti il 30-40 % in più rispetto ad un normale canone di affitto.

Quindi in realtà il problema non esiste.

Continuerà ad esistere se finito di leggere queste righe penserai: “Troppo bello per essere vero” e così tornerai sui tuoi passi a farti fregare dal primo agente immobiliare che incontri.

Verificare con mano non costa nulla e nemmeno conoscermi.

Contattaci ora e prenota un appuntamento.

Ti dirò in tutta franchezza e onestà se l’appartamento che intendi affittare è di nostro interesse e se può essere messo a reddito con il “Metodo GestMast”.

Ti saprò dire dopo un’accurata analisi quanto possiamo garantirti e se ci sono interventi necessari da fare.

In caso contrario, se il tuo appartamento non è adatto al nostro sistema, cercherò di consigliarti per il meglio e ti dirò quello che farei io al tuo posto, dopodiché ci saluteremo augurandoci ogni bene.

COSA ASPETTI?

Contattaci ora scrivendo a info[chiocciola]gestmast.com ma non prima di aver letto questa pagina, altrimenti sprecheresti solo il tuo tempo…

Un caro saluto

Diego Bosi

GEST MAST – Quando il tuo Affitto deve Assolutamente e Costantemente rendere al Massimo

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